ilcentrodelmondo


¦ venerdì, 10 febbraio 2006 ¦


¦ martedì, 17 gennaio 2006 ¦


.Donna Completa (Cento sonetti d’amore, XII)
-Pablo Neruda

Donna completa, mela carnale, luna calda,
denso aroma d'alghe, fango e luce pestati,
quale oscura chiarità s'apre tra le tue colonne?
Quale antica notte tocca l'uomo con i suoi sensi?
Ahi, amare è un viaggio con acqua e con stelle,
con aria soffocata e brusche tempeste di farina:
amare è un combattimento di lampi
e due corpi da un solo miele sconfitti.
Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito,
i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi minuscoli,
e il fuoco genitale trasformato in delizia
corre per i sottili cammini del sangue
fino a precipitarsi come un garofano notturno,
fino a essere e non essere che un lampo nell'ombra


¦ giovedì, 15 dicembre 2005 ¦


¦ domenica, 04 dicembre 2005 ¦


¦ giovedì, 01 dicembre 2005 ¦

il silenzio.....


Il silenzio.........


¦ lunedì, 28 novembre 2005 ¦


¦ mercoledì, 27 aprile 2005 ¦

Scusateci...siamo partiti per un viaggio di nozze...mentale...


¦ lunedì, 28 febbraio 2005 ¦

Danza per me... 


¦ lunedì, 14 febbraio 2005 ¦

 Purtroppo stanotte non eri accanto a me...ma ti ho sentito vicino....ho avvertito il tuo respiro...il calore del tuo corpo...splendido...che mi stringeva...ho sentito il sapore della tua pelle sulle mie labbra...non era un sogno...lo so...Auguri mio dolcissimo e perverso amante....Auguro a tutti gli innamorati un sentimento forte come il nostro da vivere...da assaporare...TUA e solo tua x sempre...LA MELA*


¦ venerdì, 11 febbraio 2005 ¦

Home

Another summer day
Another winter day, has gone by
In either Paris or Rome...
and I wanna to go home
...Home
and I'm surrounded by
a million people I
still feel all alone
I wanna go home
I miss you

And I've been keeping all the letters
that I wrote to you,
Each one a line or two
I'm fine baby, how are you?
I would send them but I know that it's just not enough
My words were cold and flat
And you deserve more than that

Another summer day, another winter day, has gone by
In either Paris or Rome...
and I wanna to go home
...Home
and I'm surrounded by
a million people I
still feel all alone...
I wanna go home

Let me go home

It's been a thrill
but I've had my fill
let me go home

And I feel just like I'm living
someone else's life
It's like I just stepped outside
and everything was going right
And I know just why you couldn't come along with me
This was not your dream
but you always believed in me...

Another winter day
Has come and gone away
in either Paris or Rome
and I wanna go home
Let me go home

And I'm surrounded by
A million people I
still feel alone
I wanna go home
Let me go home

But it'll all be alright,
I'm coming home
Tonight..."

Michael Buble


¦ venerdì, 04 febbraio 2005 ¦

Dormivi profondamente...

"...Le tre del mattino, mi giro e ti guardo... dormivi profondamente. Sentivo il tuo respiro ritmico e regolare... ti vedevo anche se la camera era buia... nudo sul letto immerso nei tuoi sogni, mentre il mio unico sogno... eri tu. Eri lì, ma non volevo svegliarti... ti guardavo dormire. Tutto quello che volevo... era davanti a me. Dovevo solo "prenderlo". Ho allungato una mano... ti ho accarezzato piano, quasi non volevo sciuparti... sentivo il tuo respiro... lento... eri ancora addormentato. Poi le mie mani si sono fatte strada tra le tue gambe, ho iniziato a muovere lentamente la mia mano sul tuo sesso... su e giù... fino in fondo... eri duro e bagnato, la tua erezione cresceva... il tuo respiro si faceva sempre più corto... ansimavi. Ti ho guardato negli occhi prima di prendere il tuo grosso sesso in bocca... succhiarlo fino alla base... morderlo per farti sentire i miei denti... la mia lingua... che si muoveva a spirale sul tuo sesso. Giocavo con te. "Sono il tuo giocattolo". Mi piace quando me lo dici... mi piace sentirti completamente mio. In questi momenti sono io la tua padrona. Il tuo corpo obbedisce solo a me. Prima di staccarmi dal tuo sesso lo succchio con forza... ti sento gemere... adesso sono io che ti voglio... mi siedo sul letto e spingo la tua testa tra le mie gambe, voglio sentire la tua bocca... la tua lingua dentro di me... sono bagnata... e sai che mi piace sentirti attraverso la stoffa... le tue mani sui miei fianchi mi stringono e mi spingono sempre di più verso di te. Vuoi cibarti del mio sesso... vuoi gustarmi lentamente... il frutto del peccato... la Tua Mela... dolce e succosa solo per te. Sento le tue labbra che si schiudono sul mio clitoride... mi fai quasi male... le tue dita giocano con il mio sesso... è sempre più bagnato. Ti alzi in piedi, mi prendi in braccio e il mio sesso ingoia il tuo... completamente. Ci incastriamo. Restiamo così per un'istante. Le tue mani sui miei glutei... che stringono e spingono... le mie braccia allacciate sul tuo collo... le mie gambe incrociate sui tuoi fianchi... mi sento completamente riempita. Il tuo sesso mi fa sempre un pò male... lo sai, è emorme... Mi porti in bagno, con una mano mi stringi a te, con l'altra apri il getto dell'acqua... calda. In pochi minuti la stanza da bagno si trasforma in una nuvola di vapore, spingi il mio corpo sudato contro il muro, mi metti giù... mi fai girare... allarghi le mie gambe con le tue... e lo spingi con forza dentro di me... da dietro mi fai ancora più male, ma mi piace da morire... ed anche a te... perchè mi senti stretta. Mi sposti un pò, adesso siamo di fronte allo specchio... le tue mani stringono i miei seni... le tue dita stringono con forza i miei capezzoli duri come chiodi... mi piace la sensazione delle tue mani... riesci a tenere nella tua mano un mio seno... non è grande ma neanche piccolo... Inizia a spingere lentamente... inarco la schiena perchè ti voglio sentire fino in fondo... mi senti calda e bagnata, senti i miei umori che colano tra le gambe... mi guardi attraverso lo specchio... gli occhi sono chiusi... la bocca è semiaperta... le mie mani ti cercano... ma le blocchi con le tue e spingi con forza. Affondi il tuo sesso dentro il mio... sento i tuoi testicoli sbattere... sento il piacere che si avvicina... ma tu fai scivolare il tuo sesso fuori dal mio. Mi fai entrare dentro la vasca e ti sdrai su di me... sento l'acqua che accarezza la mia pelle, sento il piacere attraverso il tuo corpo, le tue mani che mi prendono e mi girano. Mi ritrovo seduta su di te... mi avvicino, mordo le tue labbra, succhio la tua lingua... i miei seni premuti sul tuo petto. E comincio lentamente a danzare... sul tuo sesso. I miei fianchi si muovono lenti... con movimenti ritmici circolari. Rimango ferma e poi spingo. Le labbra del mio sesso giocano con la punta del tuo... sei enorme... eccitato. "Vuoi godere?" Ti guardo negli occhi e capiso... Inizio a muovermi sempre più veloce fino a quando non ti sento esplodere dentro di me... il mio orgasmo sta arrivando... inarco la schiena e tu mi stringi a te... e mi mordi le labbra, non posso neanche gridare... sei un bastardo. Ti sento ancora grande dentro di me... mi alzo in piedi lentamente, le tue dita esplorano il mio sesso... porti le tue dita verso la mia bocca per farmi gustare il seme che hai raccolto... avvicini le labbra al mio sesso e giochi con la tua lingua sul mio clitoride... con le mie labbra per gustare il sapore del nostro piacere...".

Fantasticato dal Serpente e dalla Mela


¦ mercoledì, 02 febbraio 2005 ¦

 Passione, Desiderio... parole che per me coincidono ormai con un solo nome, con il Tuo nome mia dolce Mela. Vorrei accarezzarTi con le mie mani... i Tuoi capelli sottili e profumati, farle scivolare lungo il Tuo viso sfiorandolo dolcemente, sentire le Tue labbra... scendere lungo il Tuo collo... le Tue spalle, accarezzare i Tuoi seni. Sentire il Tuo corpo che mi desidera, che desidera essere accarezzato dalle mie mani, dal mio corpo, che desidera vibrare, fremere per il piacere, abbandonarsi alla passione che solo noi possiamo provare l'uno per l'altro... la Tua voce rotta dal piacere... i Tuoi gemiti. Voglio scivolare dentro di Te, perchè il Tuo corpo è la mia casa... abbandonarmi insieme a Te sulle onde del piacere... per giacere ancora uniti esausti... e pronti ad amarci di nuovo.


¦ lunedì, 31 gennaio 2005 ¦

 Tanto che non scrivo nulla di mio su questo blog... Tornare qui per me ritrovare un pezzetto del nostro passato, vivere un momento in cui esisteva per noi un'unica consapevolezza... quella che ci amavamo. Il resto era ancora tutto nebuloso, avvolto in un velo di nebbia. Sembra passato tanto tanto tempo... forse perchè le esperienze che abbiamo vissuto sono state molto intense e sono servite ad unirci a temprare il nostro rapporto rafforzando il nostro Amore. Un giorno ho scritto che avrei combattuto mille battaglie al tuo fianco... e così è stato, ma alla fine, anzi anche in ogni momento di questi cruenti scontri eravamo uno accanto all'altro, mano nella mano. Il mondo vacillava, la terra tremava, gli elementi le stagioni erano sconvolte... un unico punto fisso: NOI. E così sarà per sempre. NOI un punto fisso nell'universo. Insieme possiamo, sappiamo veramente affrontare qualsiasi cosa... siamo l'uno la forza dell'altro. Ti Amo, Ti Adoro dolce Mela Tuo, solo Tuo, per sempre Tuo...

Il Serpente


Perchè tu possa ascoltarmi

Perchè tu possa ascoltarmi
le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.

Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.

E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.

Così si aggrappano alle pareti umide.
E' tua la colpa di questo gioco cruento.
Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.

Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.

Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.

Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.

Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.

E io le intreccio tutte in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva.

Pablo Neruda


¦ domenica, 30 gennaio 2005 ¦

Sono andato segnando

Sono andato segnando con croci di fuoco
l’atlante bianco del tuo corpo.
La mia bocca era un ragno che passava nascondendosi.
In te, dietro te, timoroso, assetato.

Storie da raccontarti sulla riva del crepuscolo
bambola triste e dolce, perché non fossi triste.
Un cigno, un albero, qualcosa di lontano e di felice.
Il tempo dell’uva, il tempo maturo e fruttifero.

Io che vissi nel porto da dove ti amavo.
La solitudine attraversata dal sogno e dal silenzio.
Rinchiuso tra il mare e la tristezza.
Silenzioso, delirante, tra due gondolieri immobili.

Tra le labbra e la voce, qualcosa va morendo.
Qualcosa con ali d’uccello, qualcosa d’angoscia e d’oblio.
Così come le reti non trattengono l’acqua.
Bambola mia, restano appena gocce che tremano.
Tuttavia qualcosa canta tra queste parole fugaci.
Qualcosa canta, qualcosa sale fino alla mia avida bocca.

Oh poterti celebrare con tutte le parole della gioia.
Cantare, ardere, fuggire, come un campanile nella mani di un pazzo.

Triste tenerezza mia, cosa diventi d’improvviso?
Quando son giunto al vertice più ardito e freddo
il mio cuore si chiude come un fiore notturno.

Pablo Neruda


¦ sabato, 29 gennaio 2005 ¦

 


L'infinita

Vedi queste mani? Han misurato
la terra, han separato
i minerali e i cereali,
han fatto la pace e la guerra,
hanno abbattuto le distanze
di tutti i mari, di tutti i fiumi,
e tuttavia
quando percorrono
te, piccola,
grano di frumento, allodola,
non riescono a comprenderti,
si stancano raggiungendo
le colombe gemelle
che riposano o volano sul tuo petto,
percorrono le distanze delle tue gambe,
si avvolgono alla luce della tua cintura.
Per me sei un tesoro più colmo
d'immensità che non il mare e i grappoli,
e sei bianca e azzurra e vasta come
la terra nella vendemmia.
In questo territorio,
dai tuoi piedi alla tua fonte,
camminando, camminando, camminando,
passerò la mia vita."

Pablo Neruda


¦ venerdì, 28 gennaio 2005 ¦

Giochi ogni giorno

Giochi ogni giorno con la luce dell'universo.
Sottile visitatrice, giungi nel fiore e nell'acqua.
Sei più di questa bianca testina che stringo
come un grappolo tra le mie mani ogni giorno-

A nessuno rassomigli da che ti amo.
Lasciami stenderti tra ghirlande gialle.
Chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud?
Ah lascia che ti ricordi come eri allora, quando ancora non esistevi.

Improvvisamente il vento ulula e sbatte la mia finestra chiusa.
Il cielo è una rete colma di pesci cupi.
Qui vengono a finire tutti i venti, tutti.
La pioggia si denuda.

Passano fuggendo gli uccelli.
Il vento. Il vento.
lo posso lottare solamente contro la forza degli uomini.
Il temporale solleva in turbine foglie oscure
e scioglie tutte le barche che iersera s'ancorarono al cielo.

Tu sei qui. Ah tu non fuggi.
Tu mi risponderai fino all'ultimo grido.

Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura.
Tuttavia qualche volta corse un'ombra strana nei tuoi occhi.

Ora, anche ora, piccola, mi rechi caprifogli,
ed hai anche i seni profumati.
Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle
io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di susina.

Quanto ti sarà costato abituarti a me,
alla mia anima sola e selvaggia, al mio nome che tutti allontanano.
Abbiamo visto ardere tante volte l'astro baciandoci
gli occhi
e sulle nostre, teste ergersi i crepuscoli in ventagli giranti.

Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti.
Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.
Ti credo persino padrona dell'universo.
Ti porterò dalle montagne fiori allegri, copihues,
nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.
Voglio fare con te
ciò che la primavera fa con i ciliegi

Pablo Neruda


 Corpo di donna...

Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
tu rassomigli al mondo nel tuo atteggiamento d'abbandono.
Il mio corpo di contadino selvaggio ti scava
e fa saltare il figlio dal fondo della terra.

Sono stato solo come una galleria. Da me fuggivano gli uccelli
e in me la notte entrava con la sua invasione possente.
Per sopravvivermi ti ho forgiata come un'arma,
come una freccia al mio arco, come una pietra nella mia fionda.

Ma cade l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del petto! Ah gli occhi dell'assenza!
Ah la rosa del pube! Ah la tua voce lenta e triste!

Corpo di donna mia, persisterò nella tua grazia.
La mia sete, la mia ansia senza limite, la mia strada indecisa!
Oscuri fiumi dove la sete eterna continua,
e la fatica continua, e il dolore infinito.

Pablo Neruda


¦ mercoledì, 26 gennaio 2005 ¦

Due amanti felici

Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'uniscono,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.
Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s'uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E' la felicità una torre trasparente.
L'aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.
Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l'eternità della natura.

Pablo Neruda

Noi... due Amanti Felici...

Tuo Il Serpente


¦ martedì, 25 gennaio 2005 ¦

Qui io ti amo.

Qui io ti amo.
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.

Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.

Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.

Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.

Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche.

Pablo Neruda


¦ lunedì, 24 gennaio 2005 ¦

 La casa
-Charles Bukowski

costruiscono una casa
a mezzo isolato di distanza
e io sto qui seduto
con le tende abbassate
a sentire i rumori,
i martelli che piantano i chiodi,
toc toc toc toc,
e il canto degli uccelli, e
toc toc toc
e vado a letto,
mi tiro le coperte fino al mento;
la stanno costruendo
da un mese, e presto avrà
chi l'abita... dormendo, mangiando,
amando, girando qua e là,
ma chissà come
adesso
non è giusto,
mi sembra una follia,
gli uomini camminano sul tetto con la bocca piena di chiodi
e io leggo di Castro e di Cuba,
e la sera le passo davanti
e la casa ha le costole visibili
e dentro vedo gatti che camminano
come camminano i gatti,
e poi passa un ragazzo in bicicletta,
e la casa non è ancora finita
e la mattina gli uomini
saranno di ritorno
girando intorno alla casa
con i loro martelli,
e mi sembra che la gente non dovrebbe più costruire
case,
mi sembra che la gente dovrebbe smettere di lavorare
e sedere in stanzette
al primo piano
sotto luci elettriche senza riparo;
mi sembra che ci siano molte cose da dimenticare
e molte da non fare
e nei drugstore, nei market, nei bar,
la gente è stanca, non ha voglia
di muoversi, e la sera io sto là in piedi
e guardo attraverso questa casa e la casa
non ha voglia di essere costruita;
tra i suoi fianchi vedo i colli purpurei
e le prime luci della sera,
e fa freddo
e mi abbottono la giacca
e sto là a guardare attraverso la casa
e i gatti si voltano a guardarmi
finché non mi sento in imbarazzo
e riprendo il marciapiede verso il Nord
dove comprerò sigarette
e birra
e ritornerò nella mia stanza.

Sei tu la mia casa...sei tu la mia vita....


¦ lunedì, 10 gennaio 2005 ¦

Ieri ti ho baciato sulle labbra 

Ieri ti ho baciato sulle labbra.
Ti ho baciato sulle labbra. Intense,
rosse. Un bacio così corto
durato più di un lampo,
di un miracolo, più ancora.

Il Tempo
dopo averti baciato
non valeva più nulla
ormai, a nulla
era valso prima.
Nel bacio, il suo inizio, la sua fine.

Oggi sto baciando un bacio;
sono solo con le mie labbra.
Le poso
non sulla bocca, no, non più
- dov'è fuggita? -
Le poso
sul bacio che ieri ti ho dato,
sulle bocche unite
dal bacio che hanno baciato.
E dura questo bacio
più del silenzio, più della luce.
Perchè io non bacio ora
nè una carne, nè una bocca,
che scappa, che mi sfugge.
No.
Ti sto baciando più lontano.

Pedro Salinas


¦ domenica, 09 gennaio 2005 ¦

Mela, mio dolce sogno, regina dei miei pensieri, mio unico grande desiderio... Ti voglio, Ti vorrei in questo istante. Vorrei stringere tra le mie braccia il Tuo corpo caldo e sinuoso, sentire la passione nei Tuoi baci, sentire le Tue mani avide che accarezzano il mio corpo come per cercare qualcosa di perduto. Voglio sentire i Tuoi seni schiacciati contro il mio petto, le Tue unghie che mi graffiano la schiena... il tuo corpo, i tuoi muscoli mi trattengono dentro di Te quasi da questo dipendesse la Tua... la Nostra stessa esistenza. Voglio sentire i Tuoi gemiti, i Tuoi muscoli che tremano... voglio farTi gemere Amore mio, voglio riempirTi completamente con il mio sesso, voglio sprofondare nelle calde, accoglienti pieghe del Tuo corpo. I Tuoi seni danzano per me, i Tuoi fianchi sembrano impazziti, il Tuo respiro si fa più corto, ondate di piacere ci travolgono, le nostre menti sprofondano nel Piacere assoluto, ci apparteniamo completamente....
Ti voglio.... mi vuoi.... PRENDIMI.

TI AMO DOLCE MELA

TUO Serpente


¦ sabato, 08 gennaio 2005 ¦

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Sono calda...sono bagnata,la mia succosa e calda Mela...

vuole il suo Sepente...voglio sentirlo spingere dentro di me...

Voglio sentire il peso del tuo corpo sul mio...voglio inghiottire il tuo sesso

dentro di me....ti voglio...da impazzire,ti sento sulla pelle...sotto la pelle,

voglio sentire il tuo seme caldo dentro di me...vieni Amore mio...voglio

sentirti godere...voglio sentire i tuoi fremiti...mentre stai godendo e

continuare a muovermi su di Te...i miei fianchi si muovono..perchè

ho fame di Te...voglio il tuo corpo...Adesso.....


 375-13.jpg

Sono qui per Te...Prendimi adesso.......


¦ giovedì, 06 gennaio 2005 ¦

Prima che bruci Parigi

Finchè ancora tempo,mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
vorrei una notte di maggio
una di queste notti
sul lungosenna Voltaire
baciarti sulla bocca
e andando poi a Notre-Dame
contempleremmo il suo rosone
e a un tratto serrandoti a me
di gioia paura stupore
piangeresti silenziosamente
e le stelle piangerebbero
mischiate alla pioggia fine.

Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
in questa notte di maggio sul lungosenna
sotto i salici, mia rosa, con te
sotto i salici piangenti molli di pioggia
ti direi due parole le più ripetute a Parigi
le più ripetute, le più sincere
scoppierei di felicità
fischietterei una canzone
e crederemmo negli uomini.

In alto, le case di pietra
senza incavi nè gobbe
appiccicate
coi loro muri al chiar di luna
e le loro finestre diritte che dormono in piedi
e sulla riva di fronte il Louvre
illuminato dai proiettori
illuminato da noi due
il nostro splendido palazzo
di cristallo.

Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
in questa notte di maggio, lungo la Senna, nei depositi
ci siederemmo sui barili rossi
di fronte al fiume scuro nella notte
per salutare la chiatta dalla cabina gialla che passa
- verso il Belgio o verso l'Olanda? -
davanti alla cabina una donna
con un grembiule bianco
sorride dolcemente.

Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore.

Nazim Hikmet* 



























































¦ mercoledì, 05 gennaio 2005 ¦

Che allegria, vivere
e sentirsi vissuto.
Arrendersi
alla grande certezza, oscuramente,
che un altro essere, fuori di me,
molto lontano,
mi sta vivendo.
Che quando gli specchi, le spie,
mercurio, anime brevi, confermano
che sono qui, io, immobile,
serrati gli occhi e le labbra,
chiuso all'amore
della luce, del fiore e dei nomi,
la verità transvisibile è che cammino
senza i miei passi, con altri,
là lontano, e lì
sto baciando fiori, luci, parlo.
Che esiste un altro essere
con cui io guardo il mondo
perchè sta amandomi con i suoi occhi.
Che esiste un'altra voce con cui io dico cose
non sospettate dal mio gran silenzio;
ed è anche con la voce che mi ama.
La vita - che slancio ora! -, ignoranza
dei miei atti, che lei compie,
in cui lei vive, duplice, sua e mia.
E quando mi parlerà
di un cielo scura, di un paesaggio bianco,
ricorderò
stelle che non ho visto, che lei guardava,
e neve che nevicava nel suo cielo.
Con la strana delizia di ricordare
di aver toccato ciò che non toccai
se non con quelle mani
che non raggiungo con le mie, distanti.
E spogliato di sè potrà il mio corpo
riposare, tranquillo, morto ormai.
Morire nell'alta certezza
che la mia vita non era solo
la mia vita: era la nostra.
E che un altro essere mi vive
di là della non morte.

Pedro Salinas











































¦ lunedì, 03 gennaio 2005 ¦

La tentazione è forte...la sua pelle...è tutto ciò che voglio sul mio corpo...le sue mani...l'unica cosa che sentire....i suoi occhi...come due fari nel buio..che mi scrutano,quasi severi....ti voglio sentire dentro di Me.....sempre...Ti Amo...Tua*


¦ domenica, 02 gennaio 2005 ¦

Senti il suo respiro, chiudi gli occhi e immagini quello che sta facendo... la immaigni assorta nei suoi pensieri... forse ti sta immaginando, forse sta immaginando il vostro incontro. Sorride. Chiudi gli occhi e ti lasci trasportare anche tu, come hai già fatto mille e mille volte, in quel mondo di sogni dove il tempo non esite, dove il futuro è già presente... E' lì davanti a te, i vostri occhi, i vostri sguardi finalmente si incontrano...

Ti Amo mia dolcissima Mela... presto... prestissimo

Tuo Il Serpente